Il Reformer e' davvero moda????
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Sì, attualmente il Reformer sta vivendo un picco di "moda" pazzesco, spinto soprattutto dai social media. Il problema di questa iper-esposizione è che sta passando il messaggio sbagliato: il Reformer viene visto come un attrezzo "divertente", un trend da provare, quasi un giocattolo da luna park per fare foto su Instagram.
La realtà, è che il Reformer è una macchina biomeccanica complessa, ideata per un lavoro profondo e specifico. Proprio per questo, non è per tutti, o meglio, non tutti possono usarlo allo stesso modo e soprattutto non con istruttori improvvisati.
Ecco una panoramica chiara sulle indicazioni, le controindicazioni e i pericoli reali del Reformer.....
È davvero una moda?
Il macchinario in sé non è una moda: è un pilastro del metodo Pilates classico. La "moda" sta nel modo in cui viene venduto oggi: classi di gruppo numerosissime, ritmi frenetici e istruttori inesperti che non riescono a controllare 10 o 15 carrelli in movimento contemporaneamente. Questo trasforma un attrezzo eccellente in un potenziale pericolo.
A chi è indicato (Le giuste indicazioni)
Il Reformer, se usato sotto la guida di un occhio esperto, è straordinario per:
- Chi ha bisogno di assistenza nel movimento: Le molle possono supportare il peso del corpo, facilitando esercizi che a corpo libero sarebbero impossibili per un principiante.
- Recupero funzionale : Lavorare in scarico (da sdraiati) permette di rinforzare la muscolatura senza gravare sulle articolazioni, ideale per problemi a ginocchia, anche o colonna vertebrale.
- Atleti e ballerini: Per un lavoro mirato sulle catene cinetiche, l'allungamento eccentrico e il potenziamento del corein condizioni di instabilità.
Le Controindicazioni: A chi NON è indicato
Nonostante i suoi benefici, ci sono casi in cui il Reformer deve essere evitato o usato solo con lezioni individuali (1-to-1) e mai in classi di gruppo:
- Fase acuta di traumi o infiammazioni: Infiammazioni acute (es. ernie in fase espulsiva, colpi di frusta recenti) richiedono riposo o fisioterapia medica, non l'instabilità di un carrello.
- Gravi problemi di equilibrio o vertigini: Lavorare su una superficie mobile in continuo scorrimento può scatenare vertigini o nausea in soggetti predisposti (es. labirintite o problemi vestibolari).
- Patologie reumatiche, croniche e neurologiche : L'uso di resistenze pesanti in determinate posizioni, specialmente in flessione della colonna, aumenta il rischio di microfratture.
- Scarsa propriocezione e consapevolezza corporea: Chi non ha il controllo del proprio corpo non dovrebbe MAI essere messo su un Reformer in una classe di gruppo. Senza un controllo adeguato, la macchina "prende il sopravvento" sul cliente.
Il vero pericolo: Il Carrello Mobile e le Molle
Questo è il punto su cui i veri professionisti come te devono battere il tasto. L'attrezzo è sicuro solo se chi lo insegna capisce la fisica che c'è dietro.
- L'effetto "Fionda" delle Molle: Le molle immagazzinano energia elastica. Se un cliente perde la concentrazione e rilascia la tensione di scatto (il classico ritorno violento del carrello a fine corsa), l'impatto si scarica direttamente sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale, causando traumi, strappi muscolari o contratture improvvise.
- L'instabilità del Carrello: Il carrello mobile richiede una stabilizzazione continua da parte del "Powerhouse" (il core). Se il cliente non è forte abbastanza per stabilizzare il movimento, rischia scivolamenti, cadute dall'attrezzo, o iper-estensioni muscolari (es. uno spaccata improvvisa non controllata).
- L'inganno del carico: Un istruttore inesperto non sa che, a volte, togliere una molla rende l'esercizio molto più difficile perché diminuisce il supporto e aumenta l'instabilità. Sbagliare il setup delle molle significa far lavorare il cliente in modo scorretto o pericoloso.
Conclusione
È proprio qui che si inserisce il valore di iWellness Pilates Academy. Formare un insegnante significa insegnargli a gestire queste forze, a valutare quando fermare un cliente e a capire la meccanica dell'attrezzo prima ancora del repertorio degli esercizi.







